Social Street? Ecco cos’ha insegnato a Francesca Vigliani (Social Street via Sismondi a Milano) il rapporto con il proprio quartiere

Francesca Vigliani, l'ideatrice della Social Street di via Sismondi

Francesca Vigliani, l’ideatrice della Social Street di via Sismondi a Milano

Abbiamo avuto il piacere di conoscere Francesca Vigliani, fondatrice della Social Street di Via Sismondi a Milano in occasione dell’intervista che ci rilasciò qualche tempo fa.

Successivamente, abbiamo condiviso con questo gruppo di cittadini attivi e intraprendenti la loro attività di “Social Cooking”, svolta in collaborazione con California Bakery, dove questi vicini di casa un pochino più “social” della media si sono divertiti a cucinare una Cheesecake in un’abitazione del quartiere, supervisionati da una figura professionale di California Bakery.

Oggi pubblichiamo una piccola ma significativa lista: ciò che la nostra giovane amica Francesca ha imparato in questo periodo, cercando di mettere insieme una community sul territorio.

E’ una serie di punti molto interessante che anche noi – attivi con altre logiche,  ma sempre con l’occhio e il dialogo rivolti al nostro quartiere di riferimento – sentiamo di condividere.

Grazie Francesca, la parola a te.

FRANCESCA VIGLIANI:

Da quando ho iniziato a gestire il gruppo Social Street della mia zona, mi sono interfacciata con persone di tutte le età e provenienze. Non è sempre facile far andare tutti d’accordo e proporre iniziative interessanti ma… ci si prova! Ecco alcune cose che questa esperienza mi ha insegnato fino adesso:

1. Motivazione, motivazione, motivazione

È veramente difficile motivare le persone!

2. Gambe sotto il tavolo? Sì grazie!

Il cibo mette tutti d’accordo: il corso di cheesecake proposto da California Bakery alle Social Street è stata l’iniziativa con più seguito!

3. Milan col coeur in man

I milanesi, di nascita e d’adozione hanno un cuore d’oro: tante le persone della zona impegnate in attività di volontariato di diverso tipo.

4. L’aria che si respira, innanzitutto

Ambiente, un tema importante. Gli abitanti del quartiere sono molto attenti a tutto ciò che ci circonda: segnalano situazioni di degrado e partecipano ad attività green come le Cartoniadi.

5. Siamo animali sociali, online e non

Basta poco per “fare gruppo”, soprattutto nel virtuale.

6. Passaparola, sempre e comunque

Il “passaparola” è un must: non importa se arriva da persone che non si conoscono, ci si fida ciecamente delle esperienze e dei consigli dei membri del gruppo.

7. Voglia di apertura verso timidezza e chiusura
C’è tanta voglia di scambiarsi idee e opinioni ma c’è ancora tanta timidezza.
Sicuramente le Social Street hanno un grande potenziale: bisogna solo trovare la chiave giusta (e il tempo!) per stuzzicare la curiosità degli abitanti del quartiere e per farli uscire dal proprio guscio.
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