La spesa? La faccio con i Gruppi di Acquisto Solidale. Info e indirizzi dei GAS della zona 3

Stanchi di fare la spesa nei supermercati e di affidarvi alla grande distribuzione? O siete tra coloro che, oberati di lavoro, non riescono mai a recarsi nei mercati della zona di Milano in cui vivono? O ancora: vorreste consumare frutta e verdura d cui sapete con certezza la provenienza?

Se avete risposto sì ad almeno una di queste domande, vi vengono incontro i GAS, ossia i Gruppi di Acquisto Solidale. Persone che riunite in pianta stabile (ossia socie) si organizzano per acquistare prodotti a chilometro zero o direttamente dal contadino e distribuirli, dietro pagamento, a chi fa parte della Rete. Evitando così lo spreco di benzina e di energia derivanti dal trasporto, ma non solo: mirando a creare una rete di scambio continuo e di condivisione.

COME ENTRARE A FAR PARTE DI UN GAS
Vi piacerebbe provare ad acquistare tramite un GAS ma non sapete da che parte iniziare? Sotto trovate un elenco dei GAS iscritti a Retegas nella zona 3 con tanto di sito – dove c’è – e indirizzo email, ma prima di contattarli è necessario sapere alcune cose che vi aiuteranno a vivere meglio questa esperienza di consumo critico e responsabile.

Entrare a far parte di un GAS vuol dire prevedere un piccolo impegno settimanale o più volte al mese. Per alcuni Gruppi questo può consistere nell’occuparsi della fornitura di alcuni prodotti, per altri nel dare una mano nella distrbuzione per altri magari nell’occuparsi della comunicazione o altre attività necessarie.

Per acquistare tramite i GAS è consigliabile diventare soci, le quote sono di solito molto basse, ma l’essere socio garantisce che c’è un interesse reale a far parte di quel gruppo e a continuare in quell’attività con costanza. Spesso, alla luce di questo, chi entra a far parte di un GAS lo fa insieme ai propri familiari, ciò non significa che chi vive da solo non può comprare tramite un GAS solo che deve pensare a come gestire al meglio il proprio tempo.
Quanto agli ordini, ogni GAS si organizza in maniera autonoma: c’è chi li raccoglie via mail, chi usa i gruppi chiusi di Facebook, chi la messaggistica istantanea.

gruppi-acquisto-consumatori

DOVE SONO I GAS IN ZONA 3
Di Gas a Milano ce ne sono tanti, ma ci soffermiamo su quelli di chi vive nella zona 3.

GAS CITTÀ STUDI
Dove: piazza Giolitti 6 (viale Romagna accessibile anche da via Mangiagalli 5), presso uno studio medico.

Nato nel 2002 è composto adesso da circa 35 soci e si riunisce la sera ogni primo giovedì del mese. La collaborazione al suo interno è importante, ogni socio infatti è responsabile dell’ordine di un prodotto. Vengono acquistati essenzialmente prodotti biologico dai produttori e il GAS è titolare di un conto presso Banca Etica attraverso il quale gestisce le attività di pagamento e la quota dei soci (1o euro all’anno). Accetta nuovi soci a settembre ed è disponibile a fare tutoraggio ad altri per aprire nuovi GAS.

Per tutte le altre info vi rimandiamo al sito.

GAS Dem
Dove: via Pergolesi 15

Un GAS nato nel 2009 e il cui nome non è scelto a caso. Dem sta ad indicare il carattere volutamente democratico di questo gruppo composto da 50 famiglie e in cui ci sono diversi referenti che si occupano dell’acquisto dei vari prodotti. Ognuno, comunque contribuisce, poi, per quello che può. Interessante sul sito il calendario delle consegne. Info sul sito.

GAS e luce
Dove: Ortica/Lambrate/Argonne

I quartieri interessati da questo GAS sono Ortica, Lambrate e Argonne. Il Gruppo non ha un suo sito Internet, ma è possibile saperne di più scrivendo a benedetto.mariella@gmail.com.

GAS LAMBRATE

Gruppo d’Acquisto Solidale che opera nel quartiere dal 1999, uno dei primi. Al momento non aperto ai nuovi soci, ma come si legge sul sito dei GAS milanesi disposto a fare tutoraggio di nuovi GAS. Anche questo Gruppo non ha un suo sito, ma per tutte le info potete scrivere a questo indirizzo e-mail: gaslambrate@gmail.com.

GAS FELTRE
Dove: via Feltre Milano

Gruppo d’acquisto aperto ai nuovi soci nato nel febbraio 2009. Al momento si pubblicizza tramite il passaparola e non ha uno spazio web. Per sapere dove si trova, quali prodotti vengono acquistate è possibile contattare il GAS via mail:infogaslambrate@gmail.com.

GAS LEONE
Dove: Parrocchia San Leone Magno, via Carnia – Milano

Ad ospitare questo GAS, unico nel suo genere è una Chiesa o meglio la Parrocchia di San Leone Magno. Il Gruppo  fa spazio sia a nuovi soci oltre ad essere aperto al tutoraggio di altri GAS.
Per saperne di più, basta una mail qui: cristina.sala@fastwebnet.it

Home page del GAS Lola

Home page del sito del GAS LoLa

GAS LOLA
Dove: via Porpora 45

Il nome è un acronimo nato da un nucleo di abitanti della zona 3 dei quartieri Loreto e Lambrate che si sono “messi insieme” nel 2008. Un GAS destinato a crescere e che ogni mercoledì si riunisce per la consegna dei prodotti. Il mercoledì è anche il giorno di riunione tra i soci, momento a cui possono partecipare chiunque comunicandolo via mail con qualche ora di anticipo. Un GAS molto attivo che organizza numerose attività come le visite ai produttori e altri eventi che sono visibili all’interno del calendario sempre aggiornato. Tutte le info qui http://www.gaslola.org.

GAS MAMI
Dove: via Astolfo 19

Un GAS aperto a nuovi soci ma non disponibile a fare tutoring a chi ne vuole aprire altri, questo che si trova a due passi dalla Stazione FS di Lambrate. Per entrare in contatto con gli organizzatori basta una mail a questo indirizzo mamigas.milano@gmail.com.

Conoscete altri GAS? Segnalateceli tra i commenti!
Buona spesa con i GAS!

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Piano City 2015: tutto quello che c’è da fare a Milano e in particolare nella zona 3 in questo weekend a suon di musica.

Immaginate una città in cui all’interno di un palazzo che non conoscevate, di un giardino, uno spazio recuperato, una scuola, ci sia la possibilità di ascoltare musica, di perdersi dietro le dolci melodie del pianoforte.

Una città che per un weekend – il prossimo – diventi una vera e propria “PianoCity”. Dimenticate l’immaginazione e immergetevi nella realtà. Succede infatti a Milano da venerdì 22 al 24 maggio.

E non solo in zona Duomo, alla GAM o sui Navigli, ma anche nella “nostra” zona 3.

L'home page del sito di Piano City

L’home page del sito di Piano City

I nostri quartieri diventeranno la sede privilegiata di questa bella manifestazione gratuita giunta alla sua quarta edizione.

Cos’è Piano City
Ma di cosa si tratta? Piano City è uno degli eventi più importanti all’interno di Expoincittà, che ha l’obiettivo di portare il pianoforte in ogni angolo della nostra città e in diversi modi:

  • house concerts: come dice la parola stessa sono i concerti all’interno delle case private, per questi è richiesta la prenotazione;
  • cortili: che Milano sia una città che nasconde splendidi cortili spesso inaccessibili è risaputo, questa può essere l’occasione per esplorarli e godere di buona musica. Anche in questo caso per partecipare è richiesta la prenotazione;
  • city concerts: Rotonda della Besana così come la “nuova” Darsena: parchi, piazze, musei e tanto altro per godere la musica. Partecipazione libera fino a esaurimento posti.
  • guest concerts: concerti organizzati da diverse realtà milanesi. Ingresso libero fino a esaurimento
  • Piano Kids: iniziative, laboratori e lezioni per far godere Piano City anche ai più piccoli.
  • Center: il vero cuore di Piano City sono il polo museale Gam e Pac e i giardini di Villa Reale.

Per il programma per intero vi rimandiamo a questo link. http://www.pianocitymilano.it/programma

Cosa succede in zona 3

Nella nostra zona si inizia con Piano City sabato 23, con “Piccole mani… crescono” all’Auditorium Valvassori Peroni, concerto che vede impegnati gli allievi dai 5 ai 20 anni, del Centro Musicale Suzuki di Milano, si prosegue poi con un concerto in Santeria e i tanti concerti privati per i quali è richiesta la prenotazione.

Intensa anche l’attività del quartiere Lambrate dove a ospitare concerti saranno lo Spazio Lambrate sabato 23 alle 17 con il concerto di musica classica ad opera di Gabriele Duranti (Beethoven, Liszt) – ingresso con prenotazione – e domenica sempre alle 17 con il concerto degli allievi della classe di Enrico Tansini che suoneranno brani di Beethoven, Schubert, Mozart.

Il manifesto dell'Associazione Made in Lambrate

Il manifesto dell’Associazione Made in Lambrate

Segnaliamo poi nell’ambito Piano City Kids l’iniziativa organizzata dall’Associazione Made in Lambrate che vede nello Spazio ex Bazzi protagonisti i bambini in due momenti diversi: alle 10 e alle 17 con il programma “Fare musica a Lambrate”. Per maggiori vi rimandiamo al sito dell’Associazione.

Per vedere tutto quello che succede nella zona 3 invece basta un click qui.

Che altro dire? Buon weekend musicale!

“Viaggio nel tempo e nei luoghi di zona 3”: un film in proiezione allo Spazio Oberdan l’11 maggio

Ci vivete da qualche tempo, ma non è che la conosciate davvero così bene o magari vi siete trasferiti giusto da qualche mese e vi piacerebbe sapere la sua storia, qualcosa sui suoi abitanti, insomma vorreste conoscere meglio la zona 3.

E se a farvi fare un viaggio – neanche tanto immaginario – fosse il cinema? E già perché “Viaggio nel tempo e nei luoghi di zona 3” è un film (vero) e sarà proiettato lunedì 11 maggio alle 21 allo Spazio Oberdan.

Un’ora e un quarto in si ripercorre la zona 3 da Porta Venezia fino al Parco Lambro, soffermandosi su 40 punti di interesse storico, architettonico, sociale e religioso con l’aiuto di esperti e di 6 testimonial.

Il film è promosso dal Consiglio di Zona 3 e realizzato da Slow City, associazione non profit che realizza documentari su aspetti meno conosciuti di Milano.

L’11 maggio avete un impegno? Poco male, potete assistere alla proiezione che si terrà il 17 giugno, sempre alle 21, presso l’associazione Apriti Cielo!, in via Spallanzani 16, zona 3 of course 🙂

Volete un’anteprima del film? Ecco il trailer del film e… buona visione!

Il quartiere Ventura – Lambrate protagonista della Design Week. Tanti gli eventi dal 14 al 19 aprile

Ci siamo: a partire da domani, martedì 14, a domenica 19 aprile il quartiere Ventura Lambrate si trasforma e diventa uno dei luoghi cult della Milano Design Week.

Via Ventura, Via dei Canzi, Via Crespi, Via Console Flaminio,Via Massimiano, Via Conte Rosso, Via Sbodio, Via Privata Oslavia, Via Cletto Arrighi saranno percorse da designer, appassionati di design, innovazioni, cittadini di Milano e delle zone vicine, da curiosi…

Tecnologia, incontro tra design e materiali, le università e i giovani talenti: il Fuorisalone organizzato dallo studio Organisation in Design curatore di Ventura Lambrate verterà su questi temi.

Se la curiosità per il futuro e la passione per la tecnologia animano la vostra visita a Lambrate, vi segnaliamo Programmable Furniture, mobili auto assemblanti senza che ci sia l’intervento dell’uomo, realizzati in sinergia tra Woodskin e il Self-Assemlby Lab del MIT di Boston. L’obiettivo? Indagare come i nuovi materiali possono essere programmati e utilizzati per scopi ludici, professionali, di servizio e altro ancora.

La mappa degli eventi a Lambrate a cura  di Ventura Projects

La mappa degli eventi a Lambrate a cura di Ventura Projects

Se invece avete voglia di capire se effettivamente il design può migliorare la nostra vita partendo dall’esplorazione dei bisogni, vi consigliamo la mostra “NEED, when design empowers human potential” che si terrà nello spazio Logotel di via Ventura 15.

Il progetto Venice>> Future vede invece mescolare l’anima artigianale con il mondo digitale della stampa 3D in ceramica,  grazie alla collaborazione tra i Mastri Vetrari di Murano e la galleria lambratese Subalterno1 (organizzatrice dell’esibizione) che potrete trovare in via Conte Rosso 22.

Non solo arte e design a Lambrate, ma una delle novità di quest’anno è la presenza di 24 università da tutta Europa che metteranno in mostra i lavori dei loro studenti sui temi dell’housing puntando in particolare sul riuso delle abitazioni abbandonate.

Queste sono solo delle anticipazioni, curiosi di scoprire tutto quello che potrete trovare passeggiando nelle vie di Ventura Lambrate? Cliccando qui trovate la mappa e tante altre informazioni utili.

La Design Week è un momento importante anche per il quartiere: l’Associazione Made in Lambrate di cui abbiamo parlato in questo post sarà presente nello spazio Arduini e Veroni di via Ventura 3 per raccontare il percorso fatto finora e illustrare i nuovi progetti. Se siete liberi professionisti o abitanti del quartiere, questa è l’occasione per sapere cosa succede (e succederà) intorno a voi.

Questi in generale gli orari di apertura degli spazi durante la Design Week:

14 – 18 aprile: 10-20

19 aprile: 10- 18

Apertura serale mercoledì dalle 20 alle 22.

Buona Design Week!

 

 

[Guest post] Francesca Vigliani, della Social Street Sismondi: Esperimento di Social Cooking con California Bakery riuscito, con ottima Cheese Cake cucinata insieme ai vicini di quartiere.

Abbiamo parlato ormai molte volte delle social street e della loro importanza nel creare uno spirito di comunità all’interno dei quartieri della nostra città. 

In questo post ascoltiamo la testimonianza diretta – da parte delle fondatrice della Social Street di via Sismondi e dintorni che i nostri lettori già conoscono, Francesca Vigliani – di un simpatico esperimento di “cucina insieme” che si è svolto di recente, in partnership con California Bakery.

Lasciamo la parola a Francesca, che ringraziamo per la disponibilità e la simpatia.

“Durante lo scorso inverno sono stata contattata da Francesca Rubboli, insegnante di cucina di California Bakery, che mi ha segnalato l’iniziativa lanciata dall’omonimo ristorante, dedicata alle Social Street. Ovviamente ho subito colto la palla al balzo e ho proposto l’iniziativa sulla bacheca di Via Sismondi.

Social Cooking California Bakery
Il corso proposto alle Social Street è quello della New York cheese cake, un classico americano. Il riscontro è stato subito positivo: un po’ ingolositi dal dolce in questione e dal fatto che il corso fosse gratuito, in molti hanno voluto prenotare il proprio posto.

Lo scoglio più grande è stato trovare una location dove tenere il corso dato che lo scopo dell’iniziativa è quello di ritrovarsi a casa di qualche membro della Social Street. Fortunatamente i gestori del Mercato Comunale di Piazzale Fusina si sono subito fatti avanti mettendo a disposizione la cucina del negozio. In un secondo momento però si è deciso di spostare il corso dal Mercato Comunale alla casa di Bruno e Chicca in quanto era più adatta alla circostanza.

Un momento della Social Cooking

Un momento della Social Cooking

In tutto eravamo 12 persone, tutte donne di diverse età, abitanti in zona. Ognuna ha portato gli utensili necessari per fare la torta, più alcuni ingredienti. Bruno e Chicca si sono gentilmente offerti di procurare gli ingredienti freschi per tutte le partecipanti. Dopo aver steso la crosta di biscotto, aver amalgamato le creme e aver versato il tutto nello stampo, abbiamo riposto tutte le cheesecake in frigo. Nel frattempo, l’insegnante ha infornato una cheesecake per mostrare come sarebbe diventata una volta cotta. Nel frattempo ha tagliato a fette una torta già pronta che abbiamo gustato tutte insieme. Per concludere il bel pomeriggio, Chicca ha stappato una bottiglia di Moscato e abbiamo brindato all’ottima riuscita del Social Cooking.

È stata sicuramente una bella esperienza che ha impressionato tutti positivamente. Sarebbe interessante riproporre iniziative simili ma bisogna ancora abbattere la barriera di diffidenza che le persone hanno nell’invitare sconosciuti a casa propria. Sono sicura che un volta superata la timidezza, sarà possibile riproporre iniziative del genere.

Nel frattempo abbiamo già organizzato una degustazione di birre italiane! Diciamo che non perdiamo tempo!”.

 

Il piacere della bici e la scoperta delle ciclofficine a Milano, da via Celoria a Niguarda.

Primavera: tempo di lunghe passeggiate, di visite al parco, di aperitivi per strada e sicuramente di bicicletta. Perché Milano, nonostante ancora non abbondi in piste ciclabili, vede aumentare le persone che inforcano le due ruote per andare al lavoro, spostarsi da un posto all’altro, andare a fare la spesa o più semplicemente per godersi l’aria aperta e fare un po’ di sport.

Ma se siete tra coloro che hanno chiuso la bici in cantina ad ottobre e non l’hanno più ripresa, sicuramente dovrete fare i conti con un bel po’ di manutenzione da fare. Sistemare le ruote, dare una controllata ai freni, oliare i raggi e tutto quello che può portarvi a stare in strada con serenità. Non siete molto pratici e vorreste un aiuto? Vi vengono in soccorso le ciclofficine, in cui basta andare muniti di voglia di imparare e dove si trovano appassionati di bicicletta che vi insegneranno come fare, ad esempio, a sostituire una camera d’aria o a sistemare il sellino.

bicycle-407215_1280Come funzionano? Intanto, c’è da sapere che sono gestite da volontari e spesso si trovano all’interno di associazioni o comunque di posti in cui magari si mangia e si beve, ma che sposano una filosofia che ha a che fare con il riuso e il riciclo (come ad esempio la ciclofficina di Cascina Cuccagna di cui parleremo sotto). Non essendo dunque dei negozi, sono aperte in determinati giorni della settimana. Si può andare in una ciclofficina muniti dei propri attrezzi (si va lì per imparare!) oppure comprare pezzi di ricambio al prezzo di costo.

Cominciando proprio dalla Ciclofficina Cuccagna, si trova all’interno della Cascina Cuccagna (una cascina ormai diventata punto di ritrovo dei milanesi) ed è aperta il sabato pomeriggio. Siamo in zona Porta Romana, con esattezza in via Privata Cuccagna 2. Tanti i laboratori che vengono organizzati più volte al mese, per saperne di più andate su  www.cuccagna.org.

Spostandoci verso il quartiere Isola, da segnalare è la Ciclofficina Stecca, gestita dall’associazione +bc nella quale, oltre ad imparare ad aggiustare le vostre bici, se non ne avete più una oppure volete fare un regalo, potete acquistare le bici che periodicamente vengono messe all’asta. Questa ciclofficina, che si trova più precisamente in via de Castillia 26, è aperta mercoledì pomeriggio e sabato. Per usufruire dello spazio, viene chiesta una quota annuale di 5 euro. Info su www.piubici.org.

In zona via Padova, con maggior precisione nell’Anfiteatro della Martesana, nel parco tra via Agordat e via Bertelli, invece si trova una ciclofficina che esiste già da 5 anni dal nome Ponte Giallo, aperta ogni domenica dalle 14 alle 18. La ciclofficina oltre ad aiutare a riparare la vostra bici, propone corsi di ciclomeccanica base. Per sapere tutte le novità, vi basta un click qui.

Festa per i 10 anni della Ciclofficina A Ruota Libera,  tratta  dal sito

Festa per i 10 anni della Ciclofficina A Ruota Libera, tratta
dal sito

In zona 3, da segnalare è la ciclofficina A Ruota Libera, nata all’interno della facoltà di Agraria della Statale: a gestirla in maniera del tutto volontaria sono degli studenti di Agraria. Si trova in via Celoria 2 e per arrivarci dovete entrare dal cancello principale della facoltà di Agraria, girare a destra e superare il cancelletto: troverete la ciclofficina nei box nel cortile a sinistra. Aperta il mercoledì e il venerdì dalle 16 alle 19.30 (ma consigliamo di dare sempre un’occhiata al sito per sapere eventuali cambiamenti), oltre a offrire ciò che offrono le ciclofficine, ha uno spazio chiamato cicloteca (con libri sul mondo della bicicletta) e un interessante servizio di bike-sharing gratuito che consente di prendere una bici (sempre ammesso che sia a disposizione) e tenerla per un mese, con un deposito cauzionale di 40 euro.

Altre ciclofficine che segnaliamo sono in zona Niguarda quella gestita dall’associazione UnZa! aperta la domenica dalle 17 alle 19, la Ciclofficina Digitale Ohibò, in via Benaco 1, in genere aperta la domenica e la Ciclofficina CarsSuck, in via Watteau 7 (dentro il Leoncavallo) aperta il giovedì pomeriggio dalle 14 alle 18. Per le altre, vi rimandiamo a una mappa under costruction che abbiamo trovato sul sito della Ciclofficina di via Celoria.

Ne conoscete altre? Scrivetecelo tra i commenti qui sotto, grazie!

Milano festeggia l’arrivo della primavera con biciclettate ed eventi di quartiere. Dalle giornate del FAI al mercato agricolo di Lambrate.

Festeggiare la primavera? Perché no! D’altra parte, può essere di buon auspicio visto che l’anno scorso a Milano abbiamo dovuto aspettare fino a giugno per poter godere del clima mite. E piogge permettendo – anche se il cielo sembra già fare l’occhiolino al sole – Milano accoglierà l’attesa bella stagione in tanti modi.

Iniziative che coinvolgono i quartieri o che si estendono nei confini nazionali, passeggiate in bicicletta e altro ancora. Tanti gli eventi per chi decide di passare il weekend del 21 e 22 marzo nella città della Madonnina.

Cominciamo con un evento che gli appassionati d’arte avranno già segnato sul loro calendario, assieme alla prima domenica del mese con i musei aperti, “Le giornate del FAI”, giornate organizzate dal Fondo Ambiente Italiano per riscoprire o scoprire ex novo i nostri beni culturali. La manifestazione, giunta alla sua 23esima edizione permette di visitare e ammirare chiese, ville, aree archeologiche, castelli ecc, con un contributo libero (gratis per tutti i soci FAI).

E cosa vedere a Milano? In questo weekend sarà eccezionalmente aperta la Scuola Militare Teulié, che si trova in Corso Italia 58 e che è stata aperta nel 1802. Perché vederla? Perché rappresenta la più antica delle istituzioni create da Napoleone a Milano. Potrete poi ammirare la Chiesa di San Fedele, Palazzo Pirelli e Villa Necchi Campiglio di cui abbiamo parlato  anche qui. Per vedere quali sono gli altri siti aperti al pubblico vi rimandiamo al sito del FAI.

Primavera per tanti vuol dire anche bicicletta. E quale occasione migliore per montare sulle due ruote se non di farlo in gruppo, anzi in mezzo a una folla di appassionati? Se vi va di coniugare la passione per l’arte con la bici, potete vedere su questo link chi organizza gite di gruppo per andare a vedere insieme i monumenti in occasioni delle giornate del FAI e spostarvi all’insegna della mobilità sostenibile.

Un momento di Bicinfesta - foto tratta dal sito Fiab Ciclobby

Un momento di Bicinfesta – foto tratta dal sito Fiab Ciclobby

Se invece volete pedalare, godervi la nostra città con una vera e propria biciclettata, segnatevi la giornata del 22 marzo. Con “Bicinfesta di primavera” – giunta alla 29esima edizione e organizzata da FIAB Milano Ciclobby – si parte alle 10.30 (ma il ritrovo per le iscrizioni è a partire dalle 9 in via Dante, angolo Cairoli) e si arriva alle 12.30 al Centro Sportivo del Corriere della Sera in via Cefalù 40. Il programma della giornata prevede anche delle attività nel pomeriggio e degli appuntamenti “preparatori” in questa settimana. Maggiori info qui

Last but not least: anche il quartiere di Lambrate, o meglio il gruppo Vivi Lambrate, organizza un evento di primavera dal nome “Il sabato di Lambrate – vol. 1 Festa di primavera”.

Inaugurazione di via Conte Rosso del 15 marzo, foto tratta dalla pagina Facebook di Made in Lambrate

Inaugurazione di via Conte Rosso del 15 marzo, foto tratta dalla pagina Facebook di Made in Lambrate

Il 21 marzo nella recentemente restaurata via Conte Rosso e in piazza delle Rimembranze, dalle 10 alle 18, c’è l’imbarazzo della scelta: Red Bazar animerà va Conte Rosso con prodotti di artigiani e artisti mentre chi di solito approfitta del sabato per fare la spesa qui, grazie al mercato agricolo, potrà trovare una selezione di prodotti stagionali e fare degli assaggi, a cura dell’Associazione Made in Lambrate. E poi musicisti e artisti di strada verso Piazza Rimembranze dove lo scambio, o detto all’inglese “swap”, sarà protagonista: potete barattare libri di ogni tipo, ma anche abiti, scarpe, accessori nello spazio allestito dalla Social Street “Residenti in Lambrate”. E ancora: laboratori per grandi e piccini e lettura dei tarocchi.

Che ne dite: ce n’è abbastanza per far partire la primavera?

Milano e il liberty: a spasso per la zona 3 tra i Palazzi del primo Novecento.

Milano: un vero e proprio museo a cielo aperto. No, non ci stiamo confondendo con Roma o Firenze che, com’è noto, nascondono ad ogni angolo bellezze e meraviglie da lasciare a bocca aperta chiunque si trovi a passeggiare per le loro strade. Stiamo parlando proprio della nostra città, di quella Milano che ha tanto da offrire a turisti, visitatori anche senza andare a un evento o visitare una mostra. Un vero e proprio museo al quale si accede senza pagare nessun biglietto o fare alcuna coda.

Dove si trova? In quella zona che è circoscritta tra la fermata della metro Rossa di Palestro e corso Buenos Aires denominata la Milano in stile Liberty.

Lo Stile Liberty, o Art Nouveu o stile floreale, è un movimento artistico- filosofico che si è sviluppato a cavallo tra il XIX e il XX secolo e ha influenzato in particolar modo l’architettura, ma non solo. E che a Milano, oltre alla zona di Porta Venezia, riguarda anche il Quartiere Magenta e Isola e la Stazione Centrale

Il nostro giro nel mondo del Liberty a cavallo tra zona 1 e zona 3 non può che iniziare… dall’inizio ossia da Corso di Porta Venezia 47-49. Probabilmente, quando uscite dalla metro Palestro non ci fate molto caso, ma se vi soffermate al civico che vi abbiamo indicato potete vedere il primo edificio liberty della nostra città: Palazzo Castiglioni, costruito dall’imprenditore Ermenegildo Castiglioni, agli inizi del ‘900. Il Palazzo, come tanti altri milanesi, nasce dal lavoro dell’architetto Giuseppe Sommaruga e nasconde una curiosità: in origine c’erano due statue di donne seminude proprio accanto all’ingresso. Giudicate, però, così scabrose che nel 1914 vennero rimosse (e ora si trovano a Villa Romeo). Prendetevi comunque 5 minuti per ammirare i rami e le foglie di bronzo della facciate, in pieno stile Liberty, ne vale davvero la pena.

Restando in zona, via Cappuccini vi darà molto da vedere, a partire dalla Casa Berri-Meregalli in via Cappuccini 8, in pieno stile Liberty, con decorazioni che vi lasceranno di stucco.

Facciata di Casa Berri-Meregalli a Milano

Facciata di Casa Berri-Meregalli a Milano

E già che ci siete approfittatene, sempre in via Cappuccini 3 per vedere Villa Invernizzi ma soprattutto il suo giardino dove, se vi addentrate con lo sguardo, potrete osservare i magnifici fenicotteri rosa di cui abbiamo parlato qui. Il bello di questa zona è che comunque l’occhio spazia da un posto all’altro e se vi capiterà di vedere qualche portone che si apre per fare entrare una macchina, curiosate pure con lo sguardo: c’è tanto da scoprire o quantomeno intuire dell’interno dei palazzi. Se invece preferite soffermarmi sul “mondo esterno”, vi consigliamo le due case di via Mozart 21e via Barozzi 7.

Restando ancora da queste parti, sapevate che a Milano le case hanno orecchi anzi… orecchio? In via Serbelloni 10, c’è l’orecchio di marmo di Casa Sola-Busca, un tempo, neanche a dirlo, usato come citofono.

casa sola busca

Il particolare dell’orecchio di Casa Sola-Busca

Andando verso Porta Venezia, in via Malpighi 3 un’occhiata la merita Casa Galimberti, datata 1905 e coperta da ceramiche decorate con fiori e figure umane. Restate lì, anzi spostatevi di qualche numero civico attraversando la strada: al 12 c’è Casa Guazzoni, costruita un anno più tardi. A questo punto potete proseguire verso via Frisi dove, all’angolo con via Melzo c’è il Cinema Dumont (sede della Biblioteca Venezia di cui abbiamo parlato nel nostro post dedicato alle biblioteche) mentre merita una visita Casa Campanini in via Bellini 11 che, insieme a Palazzo Castiglioni rappresenta uno dei migliori esempi del liberty con le sue cariatidi di cemento e i motivi floreali.

Se non siete ancora stanchi potete andare dall’altro lato di corso Buenos Aires, direzione Caiazzo e con più precisione in via Pergolesi 16, dove c’è la meno nota ma non per questo meno interessante Casa Ciapessoni, che risale al 1910 ed è opera dell’architetto Speranza.
Sicuri che a Milano ci sia poco da vedere?

 

 

A spasso per Milano e per la zona 3 grazie ai tour guidati gratuiti e low cost.

Vi capita spesso: avete qualche giorno libero e vi piacerebbe, anziché scappare dalla città, approfittare per conoscerla meglio. Oppure sapete che degli amici a breve verranno a trovarvi e vorreste stupirli con la vostra conoscenza della città e portarli in posti diversi dalla “solita” Piazza Duomo e vie circostanti.

Qualunque sia la motivazione che vi anima, sappiate che ci sono tanti tour guidati che fanno vedere Milano con occhi diversi, suddivise per zona, per temi, in bicicletta, a piedi ecc…. Per lo più a pagamento, ma è possibile essere guidati negli angoli nascosti della la nostra bella città anche gratuitamente
Vediamo insieme quali sono alcune delle visite guidate di maggior interesse e che si terranno nei prossimi mesi.
Partiamo dai tour per zona e ci focalizziamo sulla “nostra” zona 3, ricca di tanti monumenti, musei, ma non solo.

Una bella veduta di Parco Lambro

Vi dice qualcosa il Parco Lambro? Ovviamente ci sarete andati tante volte, ma forse non sapete che al suo interno ci sono tanti alberi e piante unici che trovano il loro habitat perfetto sul fiume Lambro. A proporre una visita guidata a passeggio per il Parco progettato sul finire degli anni ’30, è Neiade.

90 minuti, insieme a guide esperte di botanica, per osservare alberi di ippocastano rosa, quercia rossa, cascini e vecchi mulini come il Molino Torretta. Per richiedere la visita – che si può fare in ogni momento dell’anno e ha un costo di 13 euro – basta un click qui.

Restando ancora in zona 3, tra le visite programmate di Neiade, ce n’è una da segnarvi già nella vostra agenda o sui vostri calendari digitali, specie se avreste sempre voluto vivere negli anni ’30 o ne siete affascinati. Il 28 marzo alle 15 si tiene la visita guidata “Atmosfere Anni Trenta- Casa Museo Boschi di Stefano”. Anche in questo caso il tour ha la durata di un’ora e mezzo, costa 13 euro, e vi permette di fare un viaggio nell’appartamento pieno di quadri, arredi del tempo, rimasto appunto come ai tempi in cui ci vivevano i coniugi Boschi Di Stefano, noti ricercatori d’arte e che dedicarono una stanza dell’appartamento interamente alle opere di Lucio Fontana.

Tanti anche i tour organizzati da Milanoguida, tematici ma non solo. Tra quelli che vi segnaliamo c’è la visita guidata al Cimitero Monumentale, adatta sia per chi ha avuto modo di vederlo ultimamente grazie anche alle domeniche gratuite istituite dal Ministero dei Beni Culturali che per chi non l’ha mai visto. La prossima si tiene il 4 marzo, costa 10 euro e dura 2 ore. Info qui, mentre sul calendario potete vedere tutte le altre previste.

Last but not the least, da tenere sottocchio è la pagina Facebook di WonderWay, gruppo di ragazzi appassionati di Milano che organizzano tour e visite guidate gratis, a piedi e in bicicletta “all’insegna della meraviglia”, ossia come si legge sulla loro pagina, per guardare Milano con il naso all’insù e “perdersi” nei suoi quartieri.

Biciclettata organizzata da WonderWay sui Navigli

Biciclettata organizzata da WonderWay alla scoperta dei Navigli

Prossimi “wondertour” previsti: il 14 e il 15 marzo in occasione della fiera “Fa’ la cosa giusta”, si va in bicicletta verso il quartiere della fiera MilanoCity, con partenza da piazzale Cadorna e tappa in luoghi, lungo la strada, di interesse artistico. Durata un’ora e mezzo (sabato dalle 10.30, domenica dalle 14). Per saperne di più scrivete a mi.wonderway@gmail.com o cliccate qui.
Buona Milano in tour!

Da Lambrate on air a Calvairatesburgh, ecco la Milano raccontata dai blog

Milano? Una città di blogger e blog. E non intendiamo soltanto coloro che vivono all’ombra della Madonnina e fanno questo di mestiere o ci provano a farlo, ma che il capoluogo meneghino, oltre a essere protagonista di tantissime guide cartacee, è raccontato, in modalità diverse anche online. Che, spesso, vedono protagonisti anche i quartieri.

Come ad esempio Milano Isola, blog che racconta tra le sue pagine le realtà di un quartiere da qualche anno rivalutato e sempre più di tendenza, non solo per la movida, ma anche come posto dove andare ad abitare. Tante le sezioni del menu, tra cui  “People”, in cui si raccontano progetti e iniziative che riguardano il quartiere. Un blog che  è anche un ottimo servizio per chi, pur vivendo in quella zona, non è sempre a conoscenza di ciò che succede a qualche manciata di metri da casa sua.

Mercato delle Pulci piazzale Cuoco (foto tratta dal   blog Calvairatesburgh)

Mercato delle Pulci piazzale Cuoco (foto tratta dal blog Calvairatesburgh)

Calvairatesburgh è non solo un blog, ma una vera e propria comunità digitale e fisica. Uno spazio in cui si racconta, come si legge d’altra parte sulla pagina Facebook, “molto più che tutto sul quartiere in ascesa nella topografia milanese”. Il blog fa da aggregatore di una zona di Milano fino a qualche tempo fa scarsamente considerata e che invece vede i suoi abitanti, i “Calvairates” appunto. molto attivi nell’organizzare incontri, aperitivi sociali, nel rivalutare varie zone del quartiere come il mercato delle Pulci di Piazzale Cuoco.

Spostandoci ancora più a Est e con precisione nella zona 3, Lambrate on air, come dice lo stesso titolo, racconta in maniera puntuale e precisa cosa succede nel quartiere di Lambrate, Ortica e Città Studi, tra restyling, eventi (come la nascita del Cinema Martinitt, qualche giorno fa), iniziative comunali, circoli e tanto altro ancora e dedicando anche ampio spazio ai locali che si trovano nel quartiere e alle loro promozioni. Perché sapere cosa succede nel quartiere è importante, ma lo è anche la vita notturna. E non solo per i residenti.

L'home page del blog Lambrate on air

L’home page del blog Lambrate on air

Spostandoci dalla dimensione di quartiere, da segnalare sicuramente è il blog Onalim – Milano al contrario che racconta la città “ironica, sentimentale, buffa e imperfetta”. Una Milano che viene suddivisa in “cose da fare”, “natura”, “lavoro”, “cultura”, “musica” che sono alcune delle sezioni che troverete nel blog. Una città diversa da come viene descritta nei media tradizionali e che poco ha a che fare con la “Milano da bere” o della “Milano città della moda”.

La nostra carrellata di blog potrebbe continuare ancora, ma chiudiamo segnalandovi un blog da aggiungere tra le vostre pagine preferite. Milano da vedere, curato dall’Associazione omonima, si propone appunto l’intento di far conoscere il capoluogo sotto tanti punti di vista: dai posti in cui fare colazione alla Milano del passato, ai luoghi da visitare fino alle passeggiate in bicicletta.
Perché Milano si conosce anche online.