Le Banche del Tempo a Milano (seconda parte)

Nel post precedente abbiamo parlato di cosa sono le banche del tempo, di come si fa prendere in prestito delle ore e come allo stesso tempo si rendano (ricordate il conto-corrente tempo e gli assegni?). Adesso è arrivato il momento di addentrarci nel territorio milanese e vedere cosa ha da offrire la città di Milano.

Intanto c’è da dire che le attività delle Banche del Tempo meneghine sono le più diverse: si va dai corsi di danza popolare all’accompagnare i bambini a scuola, al fare dei lavoretti di manutenzione o di giardinaggio.

Per non parlare poi di chi offre passaggi in auto o addirittura di realizzare un business plan! C’è anche poi chi vuole  “prestare” del tempo per accompagnare la gente a una mostra, al cinema, a teatro. Si tratta sempre e comunque di attività che non sono un lavoro né altamente qualificate, ma appunto di semplice scambio.

Di Banche del Tempo sparse per la città ce ne sono 9, o meglio 9 sono quelle che fanno capo al Coordinamento Banche del Tempo di Milano. Partendo da Città Studi, o per essere più precisi da Piazza Giolitti 6, troviamo la BdT Passa-Tempo. Aperta il secondo giovedì di ogni mese dalle 18.30 alle 20, questa “banca” dà la possibilità di tanti scambi, ma la sua anima è prettamente culturale (reading letterari e incontri jazz solo per citare alcune delle attività portate avanti).

Reading letterarioSempre restando in zona, ma andando più verso il centro, in via Costa c’è un’altra Banca del Tempo chiamata per l’appunto di via Costa. Per saperne di più sia sugli orari che sulle sue attività potete una mail a bdtviacosta@virgilio.it.

Continuando il nostro giro per Milano alla ricerca della moneta più preziosa che ci sia (il tempo) e spostandoci ancora di una manciata di chilometri, in zona Turro c’è la BdT Comin che è una “banca” un po’ speciale, rientra infatti in un progetto più ampio di conciliazione famiglia-lavoro. Ci trovate al suo interno, oltre le attività solite anche un GAS  (Gruppo di Acquisto Solidale) e soprattutto periodicamente viene organizzato un corso di baby-sitting.

In centro, esattamente in via Marsala, si trova la BdT Milano Centro Storico che ha anche un’altra sede in via Laghetto. Tra le numerose attività, soprattutto in partenza, ci sono i corsi di biodanza. Per saperne di più basta un click sul loro sito.

Anche Milano Sud ha delle Banche del Tempo: la BdT Milano-Sud e la 4 Corti che invece si trova vicina alla metro Abbiategrasso. Quanto alla prima, le sedi in realtà sono due: una nella splendida zona di Chiaravalle che si trova all’interno dell’Arci Pessina e l’altra in via Monpiani  a Corvetto. Lo stretto connubio con l’Arci fa sì, per la prima sede, che molte attività siano condivise con il circolo dedicato al tempo libero.

Nella sede della 4 Corti, invece, c’è un grande spazio-laboratorio per bambini, si fanno molte attività di scambio vestiti e un’area con pc a disposizione di chi entra a far parte dell’associazione.

Concludendo il nostro tour nella zona ovest di Milano, troviamo la BdT OraxOra (zona Baggio), Arcobaleno a pochi passi dalla metro Uruguay e Arcobaleno, in zona Quinto Romano,

Un anno fa, poi, è nata anche la Banca del Tempo della Cascina Cuccagna che ogni quarta domenica del mese organizza il baratto di oggetti.

Cascina Cuccagna

Banca del Tempo Cascina Cuccagna

Aprire una Banca del Tempo, d’altra parte, non è impossibile, se volete farlo basta che abbiate un luogo fisico dove riunirvi e che a sposare il vostro progetto ci siano, oltre a voi, almeno 4 persone. Per approfondire vi consigliamo di guardare qui e, cosa che ripaga sempre, di andare direttamente sul posto e respirare dal vivo quella voglia di solidarietà e di scambio che contraddistingue questo particolare e piacevole istituto di credito.

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Milano e le Social Street – Intervista a Marina Pagani della Social Street Rubattino (zona Lambrate).

Social Street RubattinoCome sapete, siamo molto incuriositi e attratti dal fenomeno delle social street, iniziative “dal basso” che creano nuovi legami all’interno dei quartieri.

Dopo la bella chiacchierata con Lucia Maroni – co-fondatrice della prima social street milanese, quella di via Maiocchi –  incontriamo oggi un’altra animatrice di social street della nostra città: Marina Pagani, del quartiere Rubattino (qui il Gruppo Facebook della social street di quella zona).

SEIACASAMILANO:

Buongiorno Marina, come ti è venuta l’idea di lanciare una social street nel quartiere Rubattino di Milano, e come è stata accolta l’idea dai residenti?

MARINA PAGANI:

In effetti l’idea è venuta a me e Bianca dopo essere venute a conoscenza di una realtà già esistente.

Era da tempo che volevamo creare un qualcosa di nuovo nel quartiere, quindi ci siamo informate, abbiamo contattato la persona che per prima ha organizzato una social street,(un ragazzo di Bologna) e così è iniziata.

La nostra social è nata da pochi mesi, la prima iniziativa è stata quella di cominciare a farci conoscere e di conoscere, ed è stata la cena in piazza: abbiamo proposto che ognuno portasse una sedia, una forchetta e qualcosa da mangiare da condividere con i vicini, nulla di più!

E’ stato un successo nonostante il periodo di vacanze (era luglio) e lo replicheremo presto, oltre alle altre cose che stiamo organizzando.

SEIACASAMILANO:

Sei tu la sola promotrice o siete un gruppo? 

MARINA PAGANI:

Siamo tre amministratori, Io e Bianca come fondatori, poi abbiamo chiesto a un vicino di nome Jaume, particolarmente ferrato sulle cose web, se voleva partecipare all’avventura, ed ha accettato con entusiasmo.

SEIACASAMILANO:

Quali sono state le prime attività svolte dalla vostra iniziativa? 

MARINA PAGANI:

Come detto prima, la cena in piazza, mentre la prossima attività, prevista proprio per domenica prossima 28 settembre sarà “Si baratto al Rubattino“, un’occasione di divertirsi insieme scambiando oggetti curiosi…

SEIACASAMILANO:

A tuo parere, i benefici di una social street sono più di tipo umano (come la compagnia), pratico (per esempio la risoluzione di piccoli problemi) o ricreativo (partecipare ad attività comuni)?

MARINA PAGANI:

Quello che ci proponiamo nella nostra “social” racchiude tutti questi benefici.

In generale, vorremmo si tornasse a vivere in una città dove conosci, aiuti e ti diverti con il tuo vicino di casa.

SEIACASAMILANO:

La social street Rubattino piace di più ai giovani o alle famiglie?

MARINA PAGANI:

Al momento direi a tutti, abbiamo soci di tutte le età, dai ragazzi – che per altro ci aiutano anche praticamente, nell’organizzazione – alle famiglie.

Siamo curiosi di vedere come si evolve la situazione, ma al momento ci sembra che l’iniziativa sia gradita un po’ a tutti, magari per ragioni diverse, com’è logico.

SEIACASAMILANO:

Cosa ci puoi dire del quartiere in cui abiti? Pregi e difetti?

MARINA PAGANI:

Amo questo quartiere, trovo che sia bello e che abbia un sacco di potenzialità proprio per come è strutturato.

Lo vedo a misura d’uomo, mi piace affacciarmi al balcone (abito sulla piazza) e vedere bambini che corrono, giocano, urlano e ridono senza pericolo.

Sui difetti… credo che ne abbia né più né meno di qualsiasi quartiere di una grande città.

SEIACASAMILANO:

In questo senso, ritieni che una Social Street possa cambiare la qualità della vita di un quartiere, almeno per una parte dei suoi abitanti?

MARINA PAGANI:

Sicuramente sì.

Il fatto di sapere che puoi conoscere e contare su alcune persone, sia che si stratti di divertirsi che di avere bisogno di qualcosa… può assolutamente cambiare la qualità della vita.

Social Street Rubattino

[Video] Il mercato immobiliare mostra segnali positivi: i dati presentati alla Conferenza Nazionale del Gruppo Tecnocasa.

Conferenza stampa tecnocasaSi è tenuta il 16 settembre 2014 a Milano la conferenza Stampa Nazionale del Gruppo Tecnocasa, e diciamo subito che le notizie che sono state divulgate hanno un segno positivo.

Sì, ci sono segnali di ripresa, al punto che la Conferenza è stata presentata con questo titolo:

“PROVE GENERALI DI RIPARTENZA PER IL MERCATO IMMOBILIARE ITALIANO”

Ne siamo felici, non solo perché si tratta del nostro lavoro, ma anche perché la casa è sempre stato in Italia un bene fortemente significativo: quando va bene il mercato delle case, in genere, è un segnale positivo per l’economia, per tutti.

Prima di passare ai tre brevi video che sono stati pubblicati dal Gruppo Tecnocasa per comunicare con la sintesi di questo media alcuni dati, passiamo in rassegna i punti salienti emersi durante la conferenza:

  • TEMPI DI VENDITA: in lieve diminuzione
    La media è ora di 172 giorni nelle grandi città, 187 nei capoluoghi di provincia
  • LOCAZIONI: domanda sostenuta
    Calano i canoni: dell’1,8% per i monolocali, dell’1,5% per i bilocali e dell’1,7 % per i trilocali
  • COMPRAVENDITE: aumentano coloro che acquistano la prima casa
    Il 78,3% delle compravendite realizzate dal Gruppo Tecnocasa ha interessato l’abitazione principale, il 16,3% la casa ad uso investimento ed il 5,4% la casa vacanza
  • ETA’ PREVALENTE DEGLI ACQUIRENTI: fascia tra 35 e 44 anni.
  • RICHIESTA MUTUI: in aumento
  • PROPENSIONE BANCHE AD EROGARE I MUTUI: in aumento
  • PREVISIONI: prudentemente positive
    Il 2014 potrebbe concludersi con transazioni in aumento (tra 420 e 430 mila compravendite)

Ed ora, la parola… in video, a Fabiana Megliola, Responsabile Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa; Piero Terranova, Analista Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa e a Renato Landoni, Presidente Kìron Partner S.p.A.

A questo link è possibile scaricare gli atti della Conferenza stampa.



Musei a Milano? C’è molto più di quanto immaginate!

Si parla di Milano come città industriale e della moda, ma forse non viene dato abbastanza spazio al patrimonio culturale cittadino.

La scorsa settimana il FAI ha aperto numerosi luoghi della cultura, solitamente inaccessibili.

Questa settimana Twitter ha lanciato la #MuseumWeek, iniziativa per conoscere meglio i musei di tutto il mondo e chi ci lavora.

Ci sembra una buona occasione per parlarvi di alcuni dei luoghi più belli della cultura di Milano, i musei civici.

Civico Museo Archeologico di Milano (foto: Following Hadrian)

Civico Museo Archeologico di Milano (foto: Following Hadrian)

Cominciamo dal Museo del Risorgimento: nato nel 1885, il museo si trova a ridosso di Brera e ha sede nel settecentesco palazzo Moriggia, progettato nel 1775 dall’architetto Piermarini. Le collezioni sono ordinate cronologicamente in 15 sale e illustrano il periodo della storia italiana compreso tra la prima campagna di Napoleone Bonaparte in Italia (1796) e l’annessione di Roma al Regno d’Italia (1870). Il museo ha una pagina Facebook e un account Twitter.

Nello storico Palazzo Morando, in via Sant’Andrea 6, ha invece sede la Collezione Costume Moda e Immagine, creata negli anni ’30.

Al primo piano è ospitata la Pinacoteca: una collezione di dipinti, sculture, stampe che testimonia l’evoluzione urbanistica e sociale di Milano tra il Seicento e l’Ottocento, con una particolare attenzione per mobili e decorazioni. Dal 2010 un ulteriore allestimento valorizza anche il patrimonio tessile delle Raccolte Storiche, le collezioni di abiti, accessori e uniformi conservati nei depositi delle Raccolte d’Arti Applicate del Castello Sforzesco.

E il Castello Sforzesco ospita numerose esposizioni, dal Museo d’Arte Antica (con la Pietà Rondanini di Michelangelo) al Gabinetto dei Disegni, dalla Pinacoteca al Museo di Arti Decorative e molto altro ancora.

Il Quarto Stato di Pellizza da Volpedo, ospitato nel Museo del Novecento (foto: Pedro Layant)

Il Quarto Stato di Pellizza da Volpedo, ospitato nel Museo del Novecento (foto: Pedro Layant)

Molto più recente e conosciuto è il Museo del Novecento, nato nel 2010, con un percorso dedicato alla pittura e alla scultura del secolo scorso ed è oggi una delle più importanti raccolte di arte italiana del XX secolo, testimone del periodo forse più creativo e fertile della città di Milano.

Ma anche la scienza vuole la sua parte: il maestoso Museo di Storia Naturale e il Planetario Hoepli, entrambi nei giardini Indro Montanelli, a Porta Venezia, ospitano mostre e numerose iniziative ogni mese… e sono a pochi passi di distanza tra loro.

Museo Civico di Storia Naturale (Foto: greenmarlin)

Museo Civico di Storia Naturale (Foto: greenmarlin)

Non lontano c’è anche la Galleria D’Arte Moderna: da Picasso a Morandi, da Canova a Guttuso, contiene collezioni ricche di capolavori dei più grandi artisti italiani e internazionali, oltre a ospitare numerose iniziative.

E non finisce qui: dall’Acquario Civico alle Case Museo, passando per le sedi espositive di Palazzo Reale, PAC e Rotonda della Besana, quando si parla di cultura, Milano ha da offire molto, molto più di quanto si pensi.

Sei a casa, Milano! Un nuovo blog per la città, e per chi la abita

Il primo post è sempre un po’ così, si deve rompere il ghiaccio e presentarsi e non si sa da dove cominciare.

E allora cominciamo dal nostro nome: Sei a casa, Milano!

Per dire che vogliamo che tutti si sentano a casa, in questa città che amiamo e in cui lavoriamo da trent’anni.

Ma che lavoro facciamo?
Siamo agenti immobiliari Tecnocasa, e il nostro lavoro è fare incontrare le persone con esigenze complementari: chi cerca un acquirente per la propria casa, chi invece è a caccia di una opportunità di acquisto.

Il blog di Tecnocasa Studio 2R a MilanoIn particolare, il progetto Sei a casa, Milano! nasce da un gruppo di quattro agenzie, attive in varie zone della città.

Insieme al blog che state leggendo, abbiamo altri due punti di conversazione in rete: un profilo Twitter e una pagina Facebook, dove vi invitiamo a seguirci.

Abbiamo detto tutto?
Forse no, forse manca il perché lo facciamo.

Lo facciamo perché il nostro lavoro ci ha insegnato che prima di tutto conta incontrarsi, conoscersi, capirsi.

La vendita di una casa è solo una pratica burocratica, quello che fa la differenza – secondo noi – è quanto succede prima, e la soddisfazione che viene dopo.

Anche se il blog ha un giorno di vita, noi lavoriamo così da tanto tempo, e ci troviamo bene.

Oggi che Internet ci dà dei nuovi strumenti per farci conoscere da voi, speriamo ci apprezziate anche qui.

Che ne dite?

Intanto grazie, e buona conversazione!

Cesare, Davide, Roberto